Archivi per la categoria ‘Foto e Notizie di Melito e Dintorni’
GOS UN’ARTISTA OLANDESE A MELITO P.S.
In data 12.4.2012 a Melito di Porto Salvo a cura del Circolo Culturale Meli si è svolta la serata inaugurale di “ARTE AL COPERTO” Un percorso artistico attraverso la pittura, scultura e installazioni. La mostra durata fino a Domenica 15, ha visto moltissime opere esposte, tutte bellissime. La serata è stata inaugurata con un discorso dal sindaco Iaria Giuseppe, tutti i numerosi presenti hanno visionato le opere esposte dagli artisti. Le opere esposte erano tutte belle e comunque i giudizi non possono che essere soggettivi Tra tutti c’è stata un’artista che ha suscitato il mio interesse
GOS KRIJGER (goskrijger@yahoo.com) veramente brava, pubblico questo volto da Lei impresso sulla tela notate il particolare degli occhi della donna…..ammiratelo è veramente un bel quadro
BOVA 3 MAGGIO UN GRUPPO DI OLANDESI CANTERANNO “CANZONI MEDITERRANE”.
Ricevo da S. Pansera per il Circolo culturale “Meli” di Melito P.S. la seguente iniziativa dell’artista
Gos Krijger http://gosarte.blogspot.com/ che annuncia
“PER CHI AMA LA MUSICA”:
BOVA VUA’ il 3 maggio alle ore 16.30…. 33 Olandesi canteranno canzoni Mediterranee.
Canzoni dell’ Olanda, Italia, Grecia, Turchia, Croazia, Africa etc.
Gli Olandesi sono in Calabria per una settimana di vacanza e per un corso di canto.
Giovedì 3 maggio arriveranno a Bova (Vua’) alle ore16.30 e canteranno nelle diverse piazze.
Melito P.S., li 27.4.2012
Gos
REPLICA DEL PROF. DOMENICO ZAVETTIERI A:”SI INCOMINCI A DIRE LA VERITA’ SU BOVA MARINA”.
Ricevo dal Prof. Domenico Zavettieri la lettera di replica che di seguito pubblico:
LE ELUCUBRAZIONI NOTTURNE DEL DOTTOR SQUILLACI GIOVANNI
In questi giorni è apparsa su diversi siti una nota del dott. Giovanni Squillaci di commento all’articolo del giornalista Lucio Musolino, pubblicato sul Corriere della Calabria, in data 12 aprile 2012, dal titolo “Quando la ndrangheta infesta il palazzo”. In tale nota, il dott. Squillaci sostiene una tesi assai ardita, sostiene cioè che il giornalista Musolino con un’operazione “squallida”, utilizzando l’indagine della magistratura “BELLU LAVURU”, elimina del tutto i nomi degli amministratori di quel periodo, indicati a chiare lettere dai magistrati come i diretti responsabili delle collusioni (Zavettieri Domenico, ex sindaco e Vincenzo Rosario Crupi, ex assessore al bilancio) e vi inserisce i nomi degli amministratori che sono succeduti dopo il 2008”. Cari lettori, come definireste voi le elucubrazioni mentali del dott. Squillaci, se non farneticazioni notturne? Nel tentativo di allontanare da sé l’onta di aver fatto sciogliere il consiglio comunale per infiltrazioni mafiose, dimentica che il Prefetto ha nominato la commissione di accesso agli atti amministrativi il 10 agosto 2011 per monitorare l’attività dell’Amministrazione, uscita dalle elezioni del 13 e 14 aprile 2008. La Commissione d’indagine ha preso in esame gli atti amministrativi dal 2008 in poi e non quelli del periodo precedente. E nel decreto di scioglimento si afferma che “il Prefetto di Reggio Calabria………….. ha formulato la relativa proposta per aver riscontrato concreti, univoci e rilevanti elementi su collegamenti diretti e indiretti degli amministratori dell’ente con la criminalità organizzata locale e su forme di condizionamenti degli stessi”. E più oltre aggiunge che il sindaco, è “risultato eletto alle consultazioni del 2008, con grave compromissione del contesto elettorale dovuta alla capacità pervasiva della criminalità organizzata che ne ha influenzato gli esiti”. Gli atti amministrativi sottoposti ad indagine riguardano esclusivamente l’attività della gestione della Giunta Squillaci. Quindi, alla luce delle affermazioni contenute nel decreto del Presidente della Repubblica, la ricostruzione delle vicende amministrative fatta dal dott. Squillaci diventa semplicemente un’operazione di pura fantasia. Se vogliamo rapidamente rivisitare l’indagine “Bellu lavuru”, constatiamo che c’è qualche intercettazione che riguarda anche l’ex sindaco Zavettieri , ma si tratta di intercettazioni di nessun rilievo penale: in una, con una battuta scherzosa il dott. Squillaci viene definito “nu carrialandi”, in un’altra si afferma che il sindaco Zavettieri è stato “compiacente” con le ditte D’Aguì Terenzio e Dieni Pasquale. Ma questa presunta compiacenza è stata smentita dall’ex sindaco Zavettieri con una nota pubblicata, il 24 giugno 2008, su “Calabria Ora”, nella quale si precisava che alla ditta D’Aguì Terenzio era stato contestato il lavoro della via Marina, non eseguito a regola d’arte, con lettera indirizzata anche al Direttore dei Lavori, Ing. Borrello e al Responsabile del Procedimento, Geom. Mauro, che la Ditta Dieni Pasquale aveva eseguito i lavori aggiudicati con regolare gara d’appalto, secondo regole di trasparenza e legalità. Nessuna collusione e nessun condizionamento esterno all’attività amministrativa della Giunta Zavettieri. La verità è che il dott. Squillaci ha perso i buoi e va cercando le corna. E cerca di arrampicarsi sugli specchi , tentando un’operazione di ribaltamento delle responsabilità. Questa sì , un’operazione squallida. Anziché tentare di scaricare su altri responsabilità che sono sue e della sua giunta, farebbe meglio a riflettere sui danni che la sua avventura politica ha procurato al paese. Se non fosse accecato dalla sua megalomania e fosse dotato di un po’ di umiltà, riconoscerebbe di essere responsabile del disastro del Lungomare per non avere realizzato le opere di difesa costiera, finanziate da più di tre anni con due milioni di euro, riconoscerebbe di essere responsabile della mancata realizzazione del centro AISM per non avere esercitato i poteri di vigilanza e di controllo che rientravano nei suoi compiti. Ma, pretendiamo troppo dal dott. Squillaci. Atti di umiltà non fanno parte del suo stile. Il suo stile è improntato alla massima: Se un mio amico è anche amico di un mio nemico, diventa automaticamente mio nemico.
BOVA MARINA, 26.04.2012
Domenico Zavettieri
MELITO DI P.S. CONVEGNO:”I LINGUAGGI DELL’ARTIGIANATO LOCALE, LA GINESTRA” UN VOLANO PER L’IMPRENDITORIA.
Nell’ambito della settimana della cultura, si è svolto a Melito di Porto Salvo il 22 aprile 2012, alle ore 10,30 presso la Sala convegni dell’ex Mercato Coperto un incontro che ha avuto come tema “LA GINESTRA E I SUOI DERIVATI” Organizzato dal GAL Area Grecanica.
LA “BOVESIA” CITTA’ CALABROGRECA TRA SOGNO E REALTA’ NOTA DI CARMELO GIUSEPPE NUCERA PRESIDENTE APODIAFAZZI.
Carmelo Giuseppe Nucera –Presidente Circolo di Cultura Greca Apodiafazzi- Già Sindaco di Bova mi ha trasmesso la seguente nota che pubblico di seguito
CIRCOLO CULTURALE
Per la Difesa e la Valorizzazione della Lingua e Cultura Greco-Calabra
BIBLIOTECA F.MOSINO –FILELLENO-BOVA
Via Vescovado 89033 Bova- Reggio Calabria – Italia
www.apodiafazzi.it apodiafazzi@alice.it 00393452542506 Fax 0030096545990 carmelogiusnucera@libero.it tel.00393483898988
-Iscritta al Registro Regionale delle Associazioni della Provincia di Reggio Calabria art 6 LR 16/85 al N° 462 – Decreto N° 5905 del 11.05.04
-Iscritta all’Albo Regionale delle Associazioni e degli organismi di cui all’art. 13 della L.R. 15/03, al N° “04”
A quanti sono interessati alle sorti
dell’Area della Bovesia
OGGETTO : La “BOVESIA” Città Calabrogreca. Tra sogno e realtà.
Cari Amici,
Il Consiglio Comunale di Bova Marina analogamente a quanto sta avvenendo in tanti altri (troppi) Comuni è stato sciolto per infiltrazioni mafiose.
E’ un brutto colpo per la credibilità della cittadina e dell’intera “Area”, che nel corso di questi anni è stata offuscata da avvenimenti delittuosi, alcuni dei quali rimasti impuniti.
Questo gravissimo fenomeno rischia di compromettere il già debole tessuto democratico se non si interviene con determinazione per invertire la rotta.
Si potrà uscire dal tunnel se coloro che possono agire disinteressatamente ( Amministratori, Politici, Associazioni Culturali, Sociali e Produttive, Organi di Stampa , singole personalità) faranno la propria parte.
L’arma vincente per risalire la china sta nel ritorno alle proprie radici, nel ritorno alla cultura che ha fatto di Bova" cittadella di libertà", la capitale culturale della Bovesia e della cultura Calabrogreca che, dalla Magna Grecia ai giorni nostri, ha saputo essere punto di riferimento per tutte le classi sociali.
A mio parere il ritorno alla " Bova cittadella di libertà" non significa soltanto la individuazione di un “progetto culturale e di sviluppo” ma vuole essere anche un impulso alla ricomposizione amministrativa tra le due Entità autonome di Bova e Bova Marina che, alle soglie del XXI sec, in quanto separate svolgono un ruolo marginale e non hanno più ragione di esistere.
Questa operazione darebbe impulso a ulteriori processi di unificazione nel territorio, incominciando dai Comuni limitrofi quali Condofuri, Palizzi, San Lorenzo, Roccaforte, i territori di Africo e Roghudi; lo strumento immediato potrebbe essere l’”Unione dei Comuni”, per dare vita ad una nuova Entità territoriale sovracomunale più vasta: la "Bovesia" embrione della Città Calabrogreca, che potrebbe svolgere in futuro un adeguato ruolo nella costituenda Area Metropolitana.
Ricordo a me stesso, che ai primi del ‘900, quando Bova si scisse in due Entità, ci fu un sommovimento di grande tensione culturale che attraversò il popolo delle due comunità.
Oggi quella tensione va ricreata nella comunità bovese e nell’Area, al fine di unire e non dividere, alla ricerca della strada giusta.
Il Circolo di Cultura Greca Apodiafazzi avanza questa proposta (altre ne potranno arrivare) che vuole essere la pietra nello stagno che mette in movimento le forze vive dell’Area, incominciando da quelle culturali, capaci di far risalire la china a tutto il comprensorio del “Basso Jonio Reggino”.
Invito pertanto le Istituzioni ad ogni livello, le forze politiche, sociali, culturali, economiche, i giovani del territorio a promuovere iniziative utili per aprire un dibattito sulla grave crisi economica, occupazionale, sociale, culturale, politica ed istituzionale dell’Area, e coinvolga in modo attivo le popolazioni.
Kalà Pràmata.
Vùa aprile 2012
dott. Carmelo Giuseppe Nucera
Presidente Circolo di Cultura Greca Apodiafazzi
LOCRI MOSTRA:” PANE E VINO” GUSTI CHE CI LEGANO AGLI ANTENATI
Locri, in data 20.4.2012, in occasione della XIV settimana della Cultura, si è tenuta l’inaugurazione della mostra “PANE E VINO” Gusti che ci legano agli antenati. La mostra allestita presso il Museo Nazionale di Locri