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BOVA MARINA – STATO DEI LAVORI ARCHEOLOGICI -
Ormai è risaputo in tutto il mondo dell’importanza di Bova Marina per i risultati archeologici che sta ottenendo con i reperti di civiltà antiche relative al neolitico, al greco, all’ebraico, al romano, al bizantino, grazie alle ricerche di eminenti studiosi tra cui per primi cito un bovese per eccellenza, Domenico Bertone Misiani con il suo libro “I popoli preistorici dell’Italia”; Sebastiano Stranges, ispettore onorario della Sovrintendenza, e la sua equipe, che da un ventennio ha portato alla scoperta di centinaia di siti archeologici tra Pellaro e Brancaleone, Stranges ci ha fatto conoscere siti preistorici, praticamente sconosciuti nella letteratura internazionale, e per quanto riguarda oggi, le importantissime scoperte fatte, grazie alle ricerche del Prof. Roob e della sua equipe.
Per l’amore che ho verso queste cose, ho voluto fare il punto sullo stato attuale dei lavori e delle scoperte archeologiche nel territorio di Bova Marina e per questo mi sono rivolto alla massima Autorità in questo campo, Il Sindaco Dr. Squillaci
e suo fratello Dr. Tito Squillaci.
Con il loro costante impegno giornaliero, bisogna dirlo a voce alta, ambedue l’uno nella veste di Sindaco l’altro nella veste di Responsabile della Cultura, grazie al prezioso aiuto di studiosi internazionali, stanno dando al Comune di Bova, una propria identità storica, fondata su scoperte certe.
VALLATA DI S. PASQUALE, “ANTICA DELIA”.
Della storia di Bova mi sono già occupato perciò vi invito a leggere nel sito www.dattola.com l’argomento Luoghi: “BOVA”, che qui ripropongo:
Varie sono le teorie sulle origini di Bova; una cosa è certa Bova ha origini antichissime, si sa che il mare Jonio su cui si affaccia Bova, fa parte del Mediterraneo (mare in mezzo alla terra). Gli antichi popoli del mare, costituiti da razze diverse, provenienti da diversi continenti lo attraversarono, favorendo la nascita di antichi nuclei: Gli Opici, Ausoni, i Pelagi, gli Iberi, i Magnogreci, i Romani e cosi via. E’ inutile elencarli tutti, mi rifaccio alla storia scritta da un eminente cittadino di Bova tale Domenico Bertone Misiano, nato nel 1865, laureato in giurisprudenza, figlio di un farmacista, che nella sua opera “I popoli preistorici dell’Italia” scrisse che, molta influenza esercitò l’Egitto, già presente nel 3000 a.C. nel Mediterraneo. A causa dell’invasione dell’Egitto da parte di una tribù di Hycsos, due grandi tribù, di Butani del Basso Delta e Bink del Sudan emigrarono sulla costa jonica in un posto che fu chiamato Vuà (Bova), i Butani adoravano una grande divinità Vutò, che aveva la forma di toro e parlavano una lingua simile al greco arcaico.
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