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APPELLO DELL’ASSOCIAZIONE NAZIONALE ARCHEOLOGI GRECI PER LA CONSERVAZIONE DEL PATRIMONIO ARCHEOLOGICO
Dall’architetto Marianna Savrami, della Sovrintendenza bizantina di Atene, ricevo e pubblico questo messaggio:
LUOGHI DA VISITARE NELLA COSTA JONICA MERIDIONALE CALABRESE – PALIZZI -
L’Italia è una nazione bellissima e la Calabria rientra tra queste bellezze. Voglio occuparmi dei posti della costa jonica meridionale che meritano una particolare attenzione, in quanto non molto sponsorizzati dai media. Per questo ho deciso di fare dei servizi fotografici, scegliendo luoghi che fanno parte della nostra costa calabrese, che hanno un fascino particolare. Il turista oggi, fa vacanze brevi e cerca sempre di visitare i posti più importanti. La punta di diamante è certamente Reggio Calabria, con il famoso lungomare, affacciato sullo stretto di Messina, una finestra che Gabriele D’Annunzio definì “Il più bel chilometro d’Italia”. Il Castello Aragonese, che rappresenta per Reggio Calabria un’importante pagina di storia, il Museo Nazionale con i tesori della Magna Grecia, i Bronzi di Riace (statue uniche al mondo di incomparabile bellezza) e tanti altri manufatti e reperti; l’incantevole Tropea, Scilla con Chianalea, l’Aspromonte e tanti tanti altri luoghi che non si può fare a meno di visitare, ciò non toglie che ci sono anche altri posti che sono meno famosi, paesi ospitali e ridenti, abitati da gente schietta e accogliente, gente fiera o paesi abbandonati. Con questo lavoro voglio evidenziare questi ultimi posti, belli ma non conosciuti da tutti, borghi abbandonati sulle alture, le bellezze del mare, i boschi selvaggi e incontaminati dell’Aspromonte, i castelli, le chiese, le testimonianze magno greche, bizantine, romane etc.
Comincio questo servizio con un paese, secondo me bellissimo che merita attenzione:
P A L I Z Z I
Per quanto riguarda la storia di Palizzi vi rimando ad un mio precedente lavoro il cui link è:
http://dattola.com/category/foto-e-notizie-di-melito-e-dintorni/luoghi/palizzi/
Per arrivarci si sale da Palizzi Marina costeggiando la fiumara,
CONVERSAZIONE COL PROF. MOSINO SUL TEMA:”NOSSIDE LOCRESE, LA CAGNOLINA E IL SUFFISO FEMMINILE IN BOVESE”.
In data 7.3.12, alle ore 18.00, presso la libreria Culture di Reggio Calabria, a cura del circolo culturale “APODIAFAZZI”, per la difesa e valorizzazione della lingua e cultura greco-calabra,
BOVA MARINA – STATO DEI LAVORI ARCHEOLOGICI -
Ormai è risaputo in tutto il mondo dell’importanza di Bova Marina per i risultati archeologici che sta ottenendo con i reperti di civiltà antiche relative al neolitico, al greco, all’ebraico, al romano, al bizantino, grazie alle ricerche di eminenti studiosi tra cui per primi cito un bovese per eccellenza, Domenico Bertone Misiani con il suo libro “I popoli preistorici dell’Italia”; Sebastiano Stranges, ispettore onorario della Sovrintendenza, e la sua equipe, che da un ventennio ha portato alla scoperta di centinaia di siti archeologici tra Pellaro e Brancaleone, Stranges ci ha fatto conoscere siti preistorici, praticamente sconosciuti nella letteratura internazionale, e per quanto riguarda oggi, le importantissime scoperte fatte, grazie alle ricerche del Prof. Roob e della sua equipe.
Per l’amore che ho verso queste cose, ho voluto fare il punto sullo stato attuale dei lavori e delle scoperte archeologiche nel territorio di Bova Marina e per questo mi sono rivolto alla massima Autorità in questo campo, Il Sindaco Dr. Squillaci
e suo fratello Dr. Tito Squillaci.
Con il loro costante impegno giornaliero, bisogna dirlo a voce alta, ambedue l’uno nella veste di Sindaco l’altro nella veste di Responsabile della Cultura, grazie al prezioso aiuto di studiosi internazionali, stanno dando al Comune di Bova, una propria identità storica, fondata su scoperte certe.
AFRICO VECCHIO – PROVINCIA RC – CALABRIA
Nel 1948 L’Europeo pubblicò un servizio sulle condizioni del Mezzogiorno, con documenti fotografici inediti. Per quanto riguarda Africo, l’Europeo fece effettuare il servizio ad un rinomato fotografo che era Tino Petrelli, che ci ha lasciato una serie di fotografie bellissime di Africo e delle condizioni di vita di allora, per darvi l’idea pubblico qualcuna, solo per un confronto tra ieri e oggi.
BRANCALEONE (RC) E LA CHIESA DI S. MARIA DI TRIDETTI
(Alla fine del lavoro apposito video filmato)
Questa volta con l’inseparabile Nino Marino, ci siamo recati in un vecchio importante centro della costa Jonica meridionale, Brancaleone, posto tra Capo Spartivento e Capo Bruzzano. Il livello dal mare varia dai 10 mt di Brancaleone marina, ai 300 mt. per il borgo antico. Limita con il mare Jonio, e con i comuni di Bruzzano Zeffirio, Staiti, Palizzi. Ha una spiaggia di circa 9 km., distante da Reggio Cal. all’incirca 65 km., conta circa 4.000 abitanti.
Brancaleone é costituito da un borgo antico (Brancaleone Superiore) e dal paese attuale posto sul mare Jonio (Brancaleone Marina). Speriamo, attraverso la descrizione dei luoghi e le foto, di potere fare rivivere anche a Voi l’entusiasmo che abbiamo provato noi, visitando questi luoghi.
Per arrivare al Borgo antico la strada è molto comoda, se non nell’ultimo tratto, che va fatto a piedi (circa 100mt). Si prende il bivio alla fine del paese in direzione Staiti, dopo alcuni chilometri, la strada diventa panoramica con diversi tornanti, in prossimità della frazione Razzà si accede dopo un curva stretta in una strada in mezzo a delle abitazioni e si sale sempre, fino a quando s’incontra un bivio con una piccola …

VILLA CARISTO DI STIGNANO CON AFFRESCO DI PENTEDATTILO E CATTOLICA DI STILO
(Alla fine del lavoro apposito video filmato)
Il 27.04.2008 pubblicavo in questo sito la seguente notizia:
Durante le mie lunghe ricerche sulla storia di Pentedattilo, al fine di scrivere un libro che faccia luce sull’intera vicenda tragica, e sulla storia di questo splendido borgo. Ho riscoperto molti atti inediti, riguardanti gli Alberti, i fatti tragici avvenuti, e la storia di questo antico centro.
Tra questi atti, vi è uno, particolarmente importante, un’antica pergamena datata 15 luglio 1615, atto unico. Con questa pergamena anteriore di ben 36 anni e 7 mesi al matrimonio del Marchese di Pentedattilo D. Domenico Alberti con D. Maddalena Wanachthoven) veniva ordinato cittadino Onorario di Malta “Jacobi Vannuffele Hollandesis” “Privilegium Civitis Melitae in Personam Iacobi Vannuffele”. Questo documento mi fece riflettere sull’articolo apparso nella Gazzetta del Sud del 24 marzo 1975 in esso si faceva riferimento all’importante ritrovamento, dell’affresco rappresentante il paese, la rupe e il castello di Pentedattilo.
Ecco il documento inedito riscoperto e fotografato dal sottoscritto, durante le sue ricerche su Pentedattilo.
(Pergamena riscoperta da Daniele Dattola durante le sue ricerche)
INAUGURAZIONE GRANDE INSEGNA LUMINOSA AL CAPO S. GIOVANNI DI BOVA MARINA
(foto Nino Marino)
Nel magnifico scenario notturno della Rocca di Capo S. Giovanni di Bova Marina, con ben in vista in alto la statua della Madonna, alla presenza di tutte le autorità, con a capo il Sindaco Dr. Squillaci, è stata inaugurata una enorme scritta luminosa di benvenuto nella città di Bova Marina